Luce e gas, la liberalizzazione rinviata ancora a luglio 2019

Luce e gas, la liberalizzazione rinviata ancora a luglio 2019

Questa la decisione scaturita dalla riunione governo-maggioranza sul Ddl Concorrenza che si è tenuta ieri mattina: l’abolizione delle tariffe elettriche e del gas dal servizio di maggior tutela slitta di un anno, dal primo luglio 2018 al luglio 2019.

Secondo quanto emerso la decisione è stata presa per essere certi che l’addio alla tutela non causi ulteriori rincari alle bollette di gas e luce.

Una dichiarazione di intenti che però va contro la linea politica tenuta negli ultimi 20 anni dal governo nel campo delle liberalizzazioni dei servizi, dai decreti Letta e Bersani in poi, secondo cui il regime della “tutela” era transitorio.

Una scelta che sembra anche non accorgersi del trend che si evidenza nel nostro paese: in Italia il 32% di famiglie sono già passate al libero mercato, percentuale tra le più alte d’Europa.

L’addio al mercato tutelato dell’energia e del gas «è una liberalizzazione grandissima, che impatta su tantissime famiglie e su cui non ci può essere alcun rischio» riporta il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda «Dobbiamo essere sicuri che ci siano tutte le garanzie perché non ci siano aumenti di prezzo per i consumatori».

Ma questa paura, secondo gli operatori del mercato (tra cui Geonordest), risulta infondata alla luce di quanto già compiuto nel passato con la liberalizzazione degli altri servizi: sarà inevitabile in una prima fase attraversare un periodo di prezzi più elevati, quando tutti i consumatori saranno “obbligati” a lasciare la “tutela”, il regime in cui le tariffe sulla componente materia prima sono fissate ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia. Nella fase del passaggio, gli operatori -sapendo che i clienti arriveranno comunque – potrebbero non avere interesse ad abbassare le tariffe: nella fase successiva però – come è accaduto per la telefonia mobile – partirà la concorrenza vera e propria, e questo porterà inevitabilmente ad un calo delle tariffe per “conquistare” i consumatori.

La scelta che il consumatore finale avrà nel mercato libero sarà ampia e variegata, come dimostra ad esempio il costante aumento del numero degli operatori che offrono la fornitura elettrica: dal 2012 al 2015 (ultimo anno di dati disponibili) le società attive sono passate da 219 a 335.

Dobbiamo segnarci nella nostra agenda la nuova data del 1 luglio 2019 a penna o in matita?