Aumento bolletta luce 2017 per utenze domestiche non residenti: colpa degli oneri di sistema

Aumento bolletta luce 2017 per utenze domestiche non residenti: colpa degli oneri di sistema

Il 1° gennaio 2016 è iniziata la riforma dell’energia elettrica (delibera AEEGSI 502/2015) che nel triennio 2016-2018 ridefinirà totalmente il sistema tariffario secondo le nuove direttive dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico.

In QUESTO ARTICOLO abbiamo affrontato il tema della “spesa per oneri di sistema“, a cosa fa riferimento nella vostra bolletta della luce e da cosa è composta.
All’inizio di quest’anno è entrata in vigore la seconda parte della riforma che modifica il sistema della tariffa elettrica in Italia, definendola in maniera diversa tra clienti domestici residenti e non.
Con questa modifica gli oneri di sistema ora vengono applicati:

  • Tutti nella quota energia variabile per i clienti residenti 
  • In parte nella quota variabile e in parte nella NUOVA QUOTA FISSA per i clienti non residenti 

La grossa differenza introdotta da questa riforma degli oneri di sistema emerge per le utenze domestiche non residenti (la cosiddetta “seconda casa”): gli utenti che non hanno la residenza in quell’abitazione pagheranno, all’interno della bolletta della luce di quella casa, una parte di oneri di sistema nella quota fissa, in euro al mese, e una parte nella quota variabile, in euro a kWh.

La quota fissa è stata fissata dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico per un importo pari a 135,00 euro l’anno.

Come già evidenziato nell’articolo “Spesa per oneri di sistema”: cos’è questa voce nella vostra bolletta?, anche la quota fissa introdotta fa parte della composizione degli oneri di sistema e quindi non può essere eliminata, ridotta o aumentata da parte del fornitore del servizio in quanto imposta direttamente dall’Autorità.