8 miti da sfatare sul risparmio energetico

8 miti da sfatare sul risparmio energetico

Quando cerchiamo suggerimenti per risparmiare qualcosa nei consumi domestici quotidiani, spesso ci imbattiamo in bufale e falsi miti.

Abbiamo raccolto i più frequenti, e te li proponiamo perché vogliamo aiutarti a distinguere le buone abitudini da quelle inutili, o perfino dannose.

Ecco allora 8 miti sul consumo di energia elettrica a cui non dovresti credere, e perché.

1. Mantenere un ventilatore acceso raffredda una stanza

Le ventole da soffitto sono progettate per spostare l’aria, non per raffreddare l’aria. Avere un ventilatore acceso consente alle persone all’interno della stanza di sentire più fresco “a pelle”, ma non di raffreddare l’aria nella stanza stessa. Lasciare un ventilatore acceso quando esci di casa significa semplicemente sprecare energia mentre la temperatura della stanza non ne beneficia, anzi: proprio il funzionamento del motorino genera un minimo di calore.

2. L’impostazione della temperatura del termostato a un livello superiore riscalda la casa più velocemente

Indipendentemente dalla temperatura impostata per il termostato, il forno o la caldaia lavoreranno altrettanto duramente e velocemente per raggiungere l’obiettivo. L’unica differenza ottenuta impostando la temperatura su un livello più elevato è che il sistema funzionerà per un periodo di tempo più lungo, utilizzando quindi più energia. Lo stesso principio vale per i condizionatori d’aria se impostati su una temperatura inferiore a quella desiderata.

3. Il riscaldamento elettrico è più efficiente del riscaldamento a combustibile

È vero che tutta o quasi tutta l’elettricità usata da una stufa elettrica si trasforma in calore. Tuttavia, la produzione di elettricità è un processo inefficiente, con la perdita di ben due terzi dell’energia di input (carbone, gas naturale e così via). Ecco perché l’elettricità è in genere molto più costosa per il consumatore rispetto ai carburanti. Non dimenticare, tuttavia, che gli apparecchi a combustione domestica devono essere installati e ventilati correttamente e devono sempre disporre di una fonte continua e affidabile di aria.

4. Lasciare una luce accesa consuma meno energia rispetto a spegnerla e accenderla più volte

Anche se è necessario un livello più elevato di corrente per accendere una luce, questo viene utilizzato solo per una frazione di secondo. Quando una luce è accesa, utilizza un livello di potenza inferiore ma per molto più tempo. Insomma, lasciare una luce accesa per più di qualche secondo consuma più energia che spegnerla e riaccenderla se necessario.

5. Gli apparecchi non consumano energia quando sono spenti

Grazie alle impostazioni di alimentazione in standby, molti apparecchi elettrici ed elettronici utilizzano costantemente energia per essere pronti per l’uso immediato: questo può avvenire anche senza alcuna indicazione, come una spia accesa. Questi “vampiri” dell’energia non possono essere completamente spenti senza scollegare del tutto il dispositivo. Controlla sempre il manuale di istruzioni dei dispositivi che acquisti, oppure cerca conferme nel Web.

6. I caricabatterie elettronici non consumano energia se collegati e scollegati dal dispositivo

Sebbene ciò possa essere vero per alcuni caricabatterie, molti caricabatterie rientrano nella categoria dei “vampiri” e consumano corrente elettrica quando sono attaccati alla rete ma non a dispositivi da ricaricare. Puoi accorgertene perché spesso, in questi casi, si riscaldano. Nel dubbio, meglio scollegarli quando non vengono utilizzati.

7. La modalità sospensione o ibernazione va bene per i computer durante la notte

Mettere il computer in modalità sospensione o ibernazione, anziché spegnerlo, significa farlo lavorare per mettersi in uno stato in cui è pronto per essere riattivato. È meglio spegnere completamente il computer durante la notte o quando si prevede di non utilizzarlo per un po’. Per pause più brevi invece, spegnere casse e monitor aiuta.

8. Lavare i piatti a mano invece che usare la lavastoviglie può far risparmiare energia

Lavare a mano un carico di stoviglie richiede la buona volontà di alzarsi a fine pasto per sistemare il lavello, prima che i piatti si accumulino! Ma non è solo questo il punto. Oggigiorno, la maggior parte delle lavastoviglie ha impostazioni di efficienza energetica che ti permettono di eseguire un carico ottimizzando le risorse: acqua, tempo, energia. Soprattutto se hai una famiglia numerosa o se sei un vero artista ai fornelli (con molti strumenti) meglio lasciar fare all’elettrodomestico e berti il caffè dopo pasto con calma.