Le 3 principali difficoltà che ogni lavoratore in smart working deve affrontare

Lo smart working è una forma lavorativa che in questi ultimi quattro anni si è sempre più diffusa in Italia, anche se l’incremento più significativo è indubbiamente avvenuto nel 2020. Nello smart working il lavoratore vive una serie di benefici, sicuramente legati alla flessibilità ed elasticità di orari. Pensate infatti al notevole risparmio di tempo: tutti quei minuti e/o ore dedicati ai trasporti per arrivare in ufficio, ora si possono invece direttamente sfruttare per l’attività lavorativa.

Ma non sono solo vantaggi quelli portati dallo smart working. Nel momento in cui la casa diventa il nuovo ufficio e si inizia una attenta coordinazione di spazi e tempi, cominciano ad emergere varie difficoltà:

Pianificazione della giornata lavorativa

Lo scoglio principale dello smart working è proprio quello di organizzare e gestire tutte le attività: comprendere quali siano, prioritizzarle e gestirle nel corso della giornata è il primo compito da affrontare. Può risultare quindi utile stilare una to do list che aiuti a fissare le varie mansioni, andando ad organizzare di conseguenza anche l’orario lavorativo.

Non conta quale sia il supporto: può essere un tool digitale come Evernote, Keep, Todoit o Wunderlist, oppure un’agenda o un foglio di bloc notes. L’importante è sentirsi gratificati ogni volta che si spunta o si cancella un’attività.

Gestione della postazione

Un’altra difficoltà riscontrata da molti lavoratori è proprio connessa alla costituzione e gestione della postazione. Creare uno spazio dedicato e separato dalle zone di relax (letto, divano, poltrona) aiuterà a focalizzare l’attenzione, creando così una distanza non solo fisica ma anche mentale dalla sfera del tempo libero.

Inoltre, posizionando la propria postazione di lavoro lateralmente rispetto a finestre e/o porte finestre si potrà ridurre i fastidiosi riverberi di luce sullo schermo del computer, andando a sfruttare al meglio la luce solare.

Consumi energetici

Ultima, ma non meno importante complicazione affrontata da tutti gli smart lavoratori è legata ai consumi energetici. Passando 5 giorni lavorativi su 7 in casa si registra infatti un aumento, anche considerevole, delle spese di luce e gas.

Da uno studio condotto da SosTariffe.it è emerso come per le persone single in smart working l’incremento di luce si attesti intorno al 29,6%, mentre quello legato al gas al 22,1%. L’aumento per le coppie sarà del 22% sia per luce che per gas, e per i nuclei famigliari invece l’incremento della bolletta di luce e gas oscillerà tra il 31% e il 32%.

È quindi inevitabile che stando a casa ed usufruendo per più tempo di elettrodomestici, PC, stampanti, monitor la bolletta inizi piano piano a lievitare. Per questo riuscire a trovare un’offerta di luce e gas che possa accordarsi con i tuoi ritmi lavorativi e le tue necessità risulta essenziale!

 

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